
Utilizzo dei tablet a bordo
È possibile navigare in barca utilizzando una tavoletta digitale? Può essere utilizzata come sistema di navigazione autonomo? Come si può integrare nelle apparecchiature esistenti? Di seguito troverete tutte le risposte a queste domande.
1/ Un tablet come soluzione di navigazione indipendente
Un iPad o un tablet Android possono facilmente integrare o addirittura sostituire gli attuali sistemi di mappatura e navigazione.
La versione "cellulare" dell'iPad, ad esempio, include un sistema GPS all'avanguardia che garantisce un posizionamento preciso anche al di fuori delle aree coperte dalla rete telefonica. Le carte nautiche per iPad, in particolare quelle di Navionics e SHOM disponibili tramite GeoGarage, sono identiche a quelle utilizzate sui chartplotter e sfruttano l'alta risoluzione dello schermo dell'iPad per una migliore visualizzazione dei dettagli.
Grazie alle applicazioni di qualità disponibili su Apple AppStore o Google PlayStore a un prezzo accessibile, come Weather4D Routing & Navigation, iNavX o Navionics Boating, è possibile scaricare carte nautiche, pianificare rotte, controllare le maree e molto altro. È anche possibile visualizzare l'AIS sul tablet.


Un tablet può anche essere utilizzato per accedere ai file meteo in mare via 4G fino a poche miglia dalla costa, poi tramite un telefono satellitare per la navigazione in mare aperto, come con un Iridium GO! o GO! Exec o tramite un collegamento Starlink. Le capacità di comunicazione dei tablet (web, e-mail, file grib, ecc.) sono particolarmente utili e superano quelle dei plotter tradizionali.
Ma è soprattutto nel campo delle applicazioni che le tavolette digitali stanno rivoluzionando la nautica da diporto, grazie alla loro impressionante facilità d'uso e alle funzionalità sempre più avanzate - a volte addirittura superiori - a quelle dei sistemi basati su PC, il tutto a un costo molto contenuto. Ad esempio, le applicazioni per la cartografia e la navigazione offrono l'accesso alle carte nautiche ufficiali, la possibilità di confrontare diversi modelli meteo e di rotta, nonché la visualizzazione di strumenti come l'AIS, il tutto con un'ottima ergonomia a meno di cinquanta euro.

Con una gamma di prodotti che cresce di giorno in giorno, è ora possibile navigare con una soluzione basata esclusivamente su una tavoletta digitale, che è molto più conveniente rispetto ai dispositivi tradizionali e non richiede una complessa installazione a bordo. Questa configurazione sta diventando sempre più popolare tra i trasportatori, che preferiscono portare con sé la propria attrezzatura quando navigano, abbandonando l'elettronica di bordo.
Per utilizzare questa preziosa tavoletta all'aperto, in particolare al timone, è ovviamente indispensabile proteggerla e fissarla adeguatamente in modo da poterla utilizzare in qualsiasi condizione di tempo e di mare.
2/ Un tablet come schermo remoto
Dalla sua introduzione durante la Solitaire du Figaro nel 2010, l'iPad è stato ampiamente adottato da molti velisti come ripetitore di schermo, agendo come schermo secondario all'esterno dell'imbarcazione che visualizza i dati di un computer all'interno della barca.
Questa pratica è ancora molto utilizzata sia dai concorrenti che dai velisti che hanno già un PC a bordo e vogliono uno schermo aggiuntivo per migliorare il comfort e la sicurezza. Abbiamo realizzato un tutorial dettagliato su questo argomento.

I produttori di elettronica marina hanno adattato la loro gamma di prodotti per consentire l'utilizzo di un tablet tramite un display multifunzione (MFD), sia tramite un modulo Wi-Fi integrato (come la serie E di Raymarine o il TZTouch di Furuno) sia tramite un modulo esterno (come il GoFree di B&G Navico).
Il vantaggio principale di queste soluzioni è che riproducono sul tablet tutti i contenuti degli MFD, compresi il radar e l'ecoscandaglio grafico.
Tuttavia, il loro principale svantaggio è che, limitato dalla connessione video e dall'ergonomia specifica di questi plotter, il tablet diventa lento e meno pratico. Infatti, il suo utilizzo è limitato principalmente al tracciamento delle rotte e alla visualizzazione dei dati di un chartplotter esterno dal tavolo da carteggio. Un altro problema è che la connessione stabilita impedisce di visualizzare contemporaneamente contenuti diversi sull'iPad e sul plotter.
Va inoltre notato che questa soluzione richiede generalmente la sostituzione dell'MFD con un modello più recente compatibile con queste funzioni.
3/ Un tablet come nodo di rete sull'imbarcazione
Dotato di funzionalità di comunicazione Bluetooth e WiFi, un iPad o un tablet Android può collegarsi facilmente ai sensori e agli strumenti di navigazione.
A tal fine, è necessario un adattatore NMEA-WiFi per convertire i dati NMEA in un segnale WiFi accessibile dal tablet. Il Miniplex-3wi-N2K di Shipmodul, noto per la sua facilità di installazione e la compatibilità con diversi formati NMEA (NMEA0183, NMEA2000, SeaTalk, ecc.), è un esempio di tale adattatore. Notevole è anche l'iAISTX+, che funge da transponder AIS e trasmette dati NMEA2000 via WiFi. Il tablet non solo visualizza i dati NMEA, ma può anche impartire comandi, come la gestione dell'autopilota.
Inoltre, la comparsa di nuovi sensori wireless, come le banderuole e gli ecoscandagli, progettati per funzionare con un tablet indipendentemente da una rete NMEA, conferma il ruolo centrale del tablet nelle comunicazioni nautiche.
In conclusione
Sia che si utilizzi una tavoletta digitale come dispositivo GPS aggiuntivo per una maggiore sicurezza o come strumento di navigazione principale, esistono soluzioni efficaci e scalabili.
Molti velisti iniziano con un tablet come schermo secondario, poi si abituano ad applicazioni indipendenti, abbandonando gradualmente il PC (che diventa l'apparecchiatura di riserva). Una volta effettuata questa transizione, molti sono tentati di collegare le loro apparecchiature via wifi.
Ognuno procede al proprio ritmo. Quello che è certo è che, qualunque sia l'uso, un tablet migliora le apparecchiature esistenti grazie alla sua eccezionale semplicità, affidabilità ed ergonomia.